Le notti calde di Palermo 0

C’era una volta un cabaret. Si chiamava Le Mirage e si trovava a Palermo, in via Emerico Amari 148, a fianco del Teatro Politeama

di Régine Cavallaro

C’era una volta un cabaret. Si chiamava Le Mirage e si trovava a Palermo, in via Emerico Amari 148, a fianco del Teatro Politeama. Ai piani superiori, c’era una scuola media, intitolata a Francesco Vivona. Accanto, al pian terreno, c’era la casa d’aste Galleria Sarno che oggi si è allargata fino a inglobare il locale scomparso. Eravamo alla fine degli anni Cinquanta, il 20 dicembre 1958 per la precisione, quando Carmelo Cavallaro, detto Lino, e sua moglie Pierrette aprirono quel che diventò nel giro di pochi anni il mitico night club, forse l’unico rendez-vous chic a quei tempi dove si ritrovavano il fior fiore della società palermitana e i nottambuli in cerca di divertimento. Qualche esperienza nel campo Monsieur e Madame Cavallaro ce l’avevano, poiché avevano gestito almeno cinque cabaret a Parigi tra la fine degli anni Trenta e la metà degli anni Quaranta. Questi si chiamavano “La boîte à sardines”, “Le Dauphin”, “Le Monte Cristo”, “L’Écrin” o ancora “Chez Elle” creato dalla cantante Lucienne Boyer, vera e propria star dell’epoca grazie al suo tormentone “Parlez-moi d’amour”. Era considerata addirittura la rivale di Édith Piaf, e, infatti, si sono contese lo stesso marito, Jacques Pills. Per qualche tempo, Lino Cavallaro aveva gestito quest’ultimo night club prima di trasformarlo in “Le Doge”, vicino all’Opéra, uno dei più eleganti locali notturni della Ville lumière durante la seconda guerra mondiale. Tornato a vivere a Palermo con sua moglie Francese, ha cercato di ricreare nel capoluogo siciliano quel tocco di distinzione e intrattenimento, sotto fiumi di champagne e musica dal vivo. Al Mirage, si ballava sulla musica suonata da un’orchestra composta di musicista di altissimo livello; si bevevano bottiglie di bollicine seduti ai tavoli disposti attorno al palcoscenico; e ci si divertivano grazie a numeri di spettacolo con il comico Mac Roney, il mago Goldin o l’umorista e poeta Renzino Barbera e il suo pittoresco personaggio di “Don Totò”. Ma il night era anche e soprattutto famoso per le sue spogliarelliste: Lulù del Cile, Lady Elektra, Black Pearl e Lady Winchester, solo per nominarne alcune. Infatti, è stato il primo e forse l’unico locale in tutta l’isola a presentare numeri di strip-tease. Intendiamoci! Oggi, questi numeri ci farebbero sicuramente sorridere, le ballerine svelando la loro nudità solo pochi secondi prima che si spegnessero le luci e calasse il sipario. Quindi nessun esibizionismo alla Rihanna o ancheggiamento osé alla Beyoncé. Nel 1973, per motivi di salute, Monsieur Cavallaro cede il cabaret al musicista e amico Sergio Caminita e la moglie Luciana, che gestiva il celebre negozio di dischi Il Cubo. Dieci anni dopo, purtroppo, la formula del cabaret è passata di moda e il Mirage deve chiudere definitivamente i battenti. Adesso, forse qualcuno si chiederà come mai io, nata e vissuta in Francia, sono a conoscenza di questo pezzo di storia palermitana svoltasi più di mezzo secolo fa. Risposta semplice: Lino e Pierrette erano i miei nonni.

Aprile 2018

The hot nights of Palermo

At the end of the fifties, Carmelo (Lino) Cavallaro and his French wife Pierrette opened a cabaret called Le Mirage in Palermo, next to Teatro Politeama

by Regine Cavallaro

Dida: Pierrette and Lino Cavallaro; a poster of Mirage and the signboard on the street

At the end of the fifties, Carmelo (Lino) Cavallaro and his French wife Pierrette opened a cabaret called Le Mirage in Palermo, next to Teatro Politeama. In a few years this legendary night club became the place where the cream of Palermitan society and the night owls met. They had some experience as they had run at least five cabarets in Paris between the end of the thirties and the mid-forties: La boite à sardines, Le Dauphin, Le Monte Cristo, L’Ecrin or Chez Elle set up by singer Lucienne Boyer, a true star of the time thanks to her catch-phrase “Parlez-moi d’amour”. She was even considered the rival of Edith Piaf and in fact they competed for the same husband, Jacques Pills. For some time Luigi Cavallaro had run this last one before he decided to change it into Le Doge, near the Opera, one of the most elegant clubs of Ville lumiére during the Second World War. Back to Palermo, he worked to restore that touch of distinction and entertainment with champagne and live music. At Le Mirage you danced to music played by an orchestra of the highest level, but the night club was famous for its strippers. It was the first and perhaps the only place in Italy to present strip-tease shows.

April 2018

Condividi Adesso
Articolo PrecedenteProssimo Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gattopardo